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LA FILOSOFIA
I cinque artisti fondono le loro differenti competenze tecniche in una ricerca che indaga da un lato l’uomo e la sua natura e dall’altro i confini fra teatro, gesto, danza e discipline del circo, che non rappresentano più semplicemente loro stessi, ma diventano il substrato necessario allo spettacolo per raccontare la sua storia.
Lo spazio si espande e si restringe scoprendo nuove dimensioni e intrecciando i piani in una danza che parte dal suolo e si innalza in verticale, sfida il vuoto e si nutre della precisione di un corpo in equilibrio o di un oggetto che cade.
Ogni tecnica circense viene riportata ad energia e si trasforma in necessità di movimento in cui gli attrezzi si intrecciano al corpo degli attori “diventando” linguaggio nuovo di cui lo spettacolo si serve per evocare immagini, raccontare, stupire ed emozionare.
LE PERSONE
Elena Burani acrobatica aerea, mano a mano, danza
Fabio Nicolini acrobatica, mano a mano, palo cinese, danza
Piergiorgio Milano danza, scala di equilibrio, acrobatica
Roberto Sblattero ruota tedesca, teatro, acrobatica
Francesco Sgrò giocoleria, danza, acrobatica
Giovanna Milano organizzatrice, responsabile della produzione
Luca Carbone disegno luci e fonica



