INVISIBILE (2007)

di Collettivo 320Chili

con Elena Burani Piergiorgio Milano

Fabio Nicolini Roberto Sblattero Francesco Sgro

disegno luci e audio Luca Carbone

Organizzazione Giovanna Milano

“Una riflessione su come la follia riesca a contaminare la realtà della vita di tutti i giorni, schegge di quotidianità per mettere in risalto la fragilità della nostra esistenza e spingerci a guardare oltre per vedere  la solitudine che spesso ignoriamo d’ignorare, la fragilità dei rapporti umani, la comica delicatezza della “normalità”

320Chili

Cinque ragazzi si muovono soli dando vita ad un’originale danza.
A tratti le loro strade s’incrociano sospendendo la solitudine che li accompagna o al contrario amplificandola.

Come una strada assolata
Come la vita di tutti i giorni

Gesto, Teatro e Circo Contemporaneo si mescolano insieme in uno spettacolo divertente e riflessivo che disegna esistenze al confine fra quotidianità e follia, come soffiate nel vetro e subito scivolate in un angolo della vita inosservate.

Cinque Interpreti delicati (quattro acrobati e un giocoliere) raccontano, con strumenti semplici: una corda, un elmetto, una scala, una ruota, la Normalità attraverso la follia in essa racchiusa, per suggerire che ciò che preferiamo non vedere, la vita dispersa d’un vagabondo, il delirio di un matto, la fragile essenza di una donna sola, sono presenti nella vita quotidiana di ciascuno.

“ Se non ti abbraccio subito, muoio” !

E’ vero, forse è folle qualcuno che vuol abbracciare chiunque a tutti i costi, forse ci spaventerebbe; ma a pensarci bene i suoi desideri d’affetto, d’accettazione, di contatto, sono i nostri stessi desideri  espressi in modo diverso.

INVISIBILE è la forma della follia contenuta nella normalità quotidiana per raccontare che  siamo tutte persone  contenute nel tempo d’ un soffio da non perdere.